Diventare giudice:qual’è il percorso di studi da eseguire? Quanto guadagna?Quali sono le differenze con il magistrato?
Cominciamo con una breve premessa sottolineando che quello del giudice e quello del magistrato sono due mestieri distinti e totalmente diversi, anche se spesso si fa confusione. Nonostante le differenze, che tra poco vedremo, questi hanno un guadagno pressoché uguale. Comunque, la carriera in magistratura è piena di ostacoli e molto difficile, ma è sicuramente ripagata calcolando che in alcuni casi si può raggiungere un guadagno di 15.000 euro al mese.
Differenza tra magistrato e giudice
Come già accennato sopra, nel linguaggio comune spesso si fa l’errore di considerare i magistrati ed i giudici come sinonimi. Niente di più errato dato che la magistratura italiana è composta da due rami distinti.
La magistratura giudicante, posta in una condizione di imparzialità ed indipendenza, che emette le sentenze applicando la legge al caso concreto e che è composta dai giudici; la magistratura requirente, che conduce le indagini e che si pone come rappresentante dello Stato, o meglio della legalità all’interno dei processi penali, costituendo una delle due parti del processo.
Infatti il suo compito è quello di assicurare la corretta osservazione delle leggi, ponendosi alla difesa della verità, senza però emettere sentenze. Questo ramo della magistratura è composto dai pubblici ministeri, abbreviato p.m.
Quale percorso seguire per diventare giudice?
Quello della magistratura è una strada lunga e tortuosa , che richiede un impegno costante e molto studio. Come primo passaggio è prevista infatti una laurea in Giurisprudenza, percorso composto da 5 anni di studio.
Dopo aver conseguito la laurea si diramano diverse strade che portano al concorso per la magistratura.
A questo punto si aprono varie strade che permettono l’accesso al concorso per la magistratura. Ecco le più significative:
- La scuola di specializzazione per le Professioni Legali, che ha una durata di 2 anni;
- Diventare avvocato dopo aver fatto pratica forense e aver superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato;
- Un dottorato di ricerca in materie giuridiche.
Possono inoltre accedere al concorso tutti i magistrati contabili o amministrativi, i professori universitari di materie giuridiche, così come tutti i giudici onorari, i dirigenti della P.A. con 5 anni di anzianità oppure i procuratori dello Stato.
A che cifra ammonta lo stipendio di un giudice ordinario
Così come per le altre professioni, anche lo stipendio del magistrato aumenta con il trascorrere degli anni. Inizialmente un magistrato ordinario guadagna poco più di 2.200 euro netti mensili, cifra che aumenta considerevolmente dopo qualche anno.
All’inizio della carriera un giudice ordinario guadagna intorno ai 2.200 euro, somma che aumenta con il passare del tempo. Dopo 4 anni di professione infatti il giudice arriva a guadagnare 3.600 euro circa. L’aumento non si ferma, anzi, infatti dopo 20 anni di servizio la cifra ammonta intorno ai 5.800 euro, mentre al raggiungimento del trentacinquesimo anno la cifra sale fino ai 7.500 euro circa.
Quale cifra per i giudici amministrativi e per quelli della Corte d’Appello
La giustizia amministrativa è volta a tutelare l’interesse legittimo dei cittadini nei confronti degli atti della pubblica amministrazione, si occupa quindi delle controversie che nascono in materia di appalti o di concorsi pubblici, per esempio. Esistono quindi dei tribunali speciali per questo tipo di processo, e questi sono i TAR (tribunali amministrativi regionali). All’interno dei TAR vi troviamo i giudici amministrativi. Il loro stipendio varia, ma è compreso tra i 5.000 euro e i 15.000. Questa variazione, esattamente come per i giudici ordinari, è data dall’anzianità nel servizio. Con l’aumentare degli anni di professione, aumenta anche lo stipendio.
Un giudice in Corte d’Appello, quindi al secondo grado di giurisdizione, invece guadagna in media quasi 7.000 euro al mese.
Quanto guadagna un giudice della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione rappresenta l’ultimo grado d’appello, quindi si trova al vertice della giurisdizione italiana. Si può quindi ben intuire che il lavoro svolto da un giudice della Corte di Cassazione sia un lavoro più elaborato e impegnativo rispetto ad un giudice ordinario. Non solo, per poter accedere alla carica di giudice presso la Corte di Cassazione è necessaria un’anzianità di carriera di 19 anni. Proprio per questo il loro stipendio parte da un minimo di 8.000 per arrivare anche ai 15.000 euro. Vale lo stesso principio già sopra richiamato, più tempo passa, più lo stipendio aumenta.
Quanto invece per un giudice di pace?
Il giudice di pace è figura sostanzialmente diversa dalle altre. Egli esercita sia in ambito civile che penale per casi di minore entità e di modico prezzo.
Il giudice di pace è incaricato a giudicar su casi meno importanti dal punto di vista giuridico. Sono questioni che hanno un basso valore economico, per intenderci.
La carica di giudice di pace non si ottiene attraverso un concorso, come quelli fin qui esaminati. Possono accedervi a questa carica professori universitari oppure avvocati e vengono nominati giudici “onorari”.
Proprio per questo il giudice di pace ottiene una retribuzione pari a 700 euro mensili, circa.