La comunicazione politica è un campo d’azione multidisciplinare dove si incontrano teorie, regole e strumenti della comunicazione facenti parte del settore delle scienze politiche. Rientra nelle pratiche comunicative che pongono in relazione il sistema politico, i mass media e i cittadini, tutti soggetti che operano nella sfera pubblica. Studiare e conoscere la comunicazione politica è molto importante, in quanto permette di analizzare il rapporto che si instaura tra un soggetto pubblico e il privato cittadino. Al giorno d’oggi, è necessario esser sempre più competitivi sul mercato e, per farlo, è necessario investire sempre di più nella propria formazione. Seguire corsi di aggiornamento, webinar e corsi è sicuramente un buon metodo per garantire a sé stessi il giusto processo di crescita ma, visto anche il periodo delicato che stiamo vivendo a causa della pandemia che ci vede impossibilitati a frequentare in presenza, l’alternativa può essere quella di affidarsi a un buon libro, aggiornato e dettagliato. Ve ne consigliamo alcuni, acquistabili direttamente su Amazon.
1. La comunicazione politica nell’era digitale
Historica Edizioni (22 febbraio 2019). Un libro di 116 pagine, redatto da Tommaso Longobardi che, nonostante i suoi 30 anni, vanta già un importante curriculum nel mondo dei social network. Il mondo di oggi è sempre più social, proprio per questo è importante saper integrare le conoscenze teoriche con il mondo digital. Questo libro si rivolge sia ai politici che agli utenti, per comunicare loro quanto sia importante la conoscenza delle strategie utilizzate sui social, visto che, proprio attraverso loro, ormai si comunica maggiormente. È importante che gli utenti a cui si rivolgono i politici acquisiscano la giusta consapevolezza per potersi rivolgere al pubblico, fornendo loro tutti gli strumenti necessari per raggiungere con consapevolezza le strategie politiche rivolte a loro.
2. La comunicazione politica
Il Mulino; 3° edizione (11 ottobre 2012). Un libro di 281 pagine, autore Gianpietro Mazzoleni, professore ordinario di sociologia della comunicazione e della comunicazione politica dell’Università degli studi di Milano. Il testo, redatto in maniera chiara e scorrevole, guida il lettore verso la scoperta delle strategie di comunicazione degli attori politici e verso il mondo della comunicazione digitale. Mette in risalto il ruolo che la comunicazione riveste sulla partecipazione politica, sul voto e sull’opinione pubblica.
3. La Comunicazione politica televisiva. Da Moro e Granzotto a Salvini e Gruber, da Berlinguer e Minoli a Berlusconi e Floris
Guida (20 marzo 2020). Un libro di 236 pagine, scritto da Luigi Luca Borrelli, specializzato in Editoria, e Edoardo Oscar Maria Canavese. Il testo, attraverso dei documenti video, ripercorre le tappe dello sviluppo della comunicazione politica televisiva, analizzando le imprese dei leader del momento dal punto di vista dei giornalisti, da Moro e Granzotto a Salvini e Gruber, da Berlinguer e Minoli a Berlusconi e Floris. Tutto ha inizio dall’11 ottobre 1960, quando va in onda la prima trasmissione politica della televisione italiana: Tribuna Politica. Una prima edizione, della durata di nove puntate, che vedeva politici e giornalisti a confronto. Granzotto, primo conduttore del programma, lo descrisse come “strumento di inclusione degli italiani nella nuova cittadinanza repubblicana, mezzo per allargare i confini della democrazia rappresentativa”.
4. Parole sovrane, comunicazione politica e storia contemporanea in Italia e in Germania
Il Mulino (18 gennaio 2018). Un libro di 300 pagine, a cura di Stefano Cavazza e Filippo Triola. Saggio di notevole interesse in quanto riporta esperienze descritte da studiosi di diverse generazioni. La politica contemporanea, di fatti, vede sempre al centro di ogni ragionamento la comunicazione che si avvale dei vecchi e dei nuovi media. All’interno del testo, si può apprezzare il paragone tra due esperienze storiche, quella italiana e quella tedesca, che nonostante si reputino profondamente diverse hanno però in comune alcuni dati strutturali di ordine istituzionale, economico, politico. Proprio la comunicazione politica rappresenta in questi due casi un elemento di distanza che ne contrassegna la distintiva evoluzione, Dalla nascita del giornalismo in Europa per arrivare alle campagne elettorali online degli ultimi anni.
5. Semiotica e comunicazione politica
Laterza (15 marzo 2018). Un libro di 157 pagine, redatto da Giovanni Cosenza. Un testo interessante e all’avanguardia che spiega ai propri lettori, in modo dettagliato e facilmente comprensibile, i cambiamenti che hanno accompagnato il linguaggio politico negli ultimi 30 anni. Non mancano riferimenti all’avvento dei nuovi media e di come le nuove tecnologie siano entrate sempre di più nella comunicazione, di pari passo a un linguaggio sempre più social.
6. La Net Comunicazione politica. Partiti, movimenti e cittadini- lettori nell’era dei social network
Franco Angeli Edizioni (26 gennaio 2012). Un libro di 112 pagine a cura di Francesco Pira, giornalista e consigliere nazionale dell’Associazione italiana della Comunicazione pubblica. Il volume tratta il passaggio dalla comunicazione politica in continua evoluzione alla comunicazione politica integrata: un viaggio dalla comunicazione face-to-face (comizi e conferenze) alla comunicazione web (blog, portali e social chiusa parentesi). Un testo sicuramente adatto a tutti coloro che stanno facendo i conti con l’avvento del digitale, ormai entrato nella nostra quotidianità.
7. Click propaganda. Come sfruttare il potere dei dati nella comunicazione politica
Edizioni LSWR (11 giugno 2019). Un libro di 221 pagine, a cura di Odoardo Ambroso e Alessandro Beulcke. Il testo, molto scorrevole e ricco di dettagli, descrive le tecniche, utilizzate dai politici, per influenzare l’opinione pubblica attraverso applicazioni specifiche di intelligenza artificiale. Un volume che informa i lettori di quanto gli strumenti digitali possano essere fondamentali nella comunicazione politica, per questo una loro completa conoscenza ne permette anche un più corretto controllo e una maggiore valutazione razionale. Un testo, che permette ai lettori di vedere la comunicazione dagli occhi dei politici, fornendo così ai potenziali elettori gli strumenti necessari per comprendere ciò che viene loro comunicato.
8. Fondamenti di comunicazione politica internazionale
Bonanno (1 gennaio 2006). Un libro di 192 pagine, redatto da Patrizia Laurano, Laureata in sociologia con lode presso La Sapienza Università di Roma e dottore di ricerca in Pensiero politico e Comunicazione all’università di Teramo. Un libro molto interessante dove non mancano riferimenti a periodi storici, dalla guerra fredda allo sviluppo globale delle telecomunicazioni. L’obiettivo del testo è quello di descrivere come il ruolo dei media abbia fatto da intermediario tra la politica estera e l’età dell’informazione.
9. La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica
Il Mulino (17 ottobre 2019). Un libro di 152 pagine, a cura di Gianpietro Mazzoleni. Testo definito illuminante, molto probabilmente perché racconta una realtà che troppo spesso viene sottovalutata: il mondo dei leoni da tastiera. Sulle pagine social non ci vuole molto per diventare virali con delle azioni infelici, è sufficiente prendere di punta un personaggio e deriderlo attraverso video e immagini poco gratificanti o i cosiddetti “meme”. E’ questa è la base della comunicazione politica pop, un mix tra il mondo del web e la “creatività” popolare.
10. Comunica da leader: manuale pratico di comunicazione politica e istituzionale
Independently published (27 luglio 2018). Un libro di 153 pagine, a cura di Antonello Zitelli. Un testo adatto a tutti coloro che fanno della comunicazione il proprio lavoro. Pagina dopo pagina, verranno forniti strumenti e metodi per affrontare tutte le più disparate situazioni che, costantemente, i giornalisti e comunicatori si trovano a dover fronteggiare. All’interno del volume troverete anche consigli su come far fronte a quelle attività base, come preparare un comunicato stampa, un evento e superare l’imbarazzo di parlare in pubblico.