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estero primo-piano 13 Dic 2015

Paura dell’irrazionalità

Nel primo turno delle elezioni regionali in Francia il Front National guidato da Marine Le Pen è divenuto primo partito della nazione; un esito abbastanza scontato che anche noi avevamo anticipato in uno dei primi interventi su questo blog (https://www.politicandosenzapolitichese.it/pericolo-di-svolta/).

Risultato ovvio soprattutto dopo quel venerdì 13 parigino, la paura ha vinto sulla razionalità è questo il dato sconcertante ,soprattutto in una popolazione che dei principi cardine di tutte le costituzioni europee ha fatto la propria bandiera, quel motto della rivoluzione francese che tra le prime nel mondo era riuscita ad ottenere la tanto acclamata LIBERTÉ.

L’espressione di voto è naturalmente da rispettare ma c’è da chiedersi il perché di questo repentino cambio di “bandiera”. Non bisogna dimenticare che sia il premier francese Manuel Valls sia il presidente François Hollande sono esponenti del Partito Socialista.

È certamente vero che la Francia non è mai stato un Paese orientato strettamente a Sinistra

(come testimonia lo scioglimento del governo Valls I ) ma è altrettanto vero che i francesi hanno sempre scelto il fronte “moderato” in ambedue le fazioni politiche, aggettivo che certo non si può attribuire al partito della Le Pen. È possibile giustificare questo cambio di rotta, non solo francese, con la paura dello stato Islamico e con i fatti che hanno sconvolto l’Europa nello scorso mese? La paura è stata tanta da non lasciare spazio ad una piccola analisi critica? Davvero i francesi, e tutti coloro che hanno scelto questa strada, pensano che sia la soluzione giusta per risolvere i problemi causati dal terrorismo?

Sta di fatto che questo clima non interessa solo il vecchio continente ed è arrivato oltre oceano; infatti sono di questi giorni le clamorose affermazioni di Donald J. Trump che cavalcando la cresta dell’onda prende spunto per spot tutt’altro che democratici.

Il magnate statunitense candidato alle presidenziali 2016 ha infatti proposto varie soluzioni per il problema terrorismo. Le più geniali sono state diffuse dalle maggiori reti americane ed in breve hanno fatto il giro del mondo, tra queste la brillante idea di bloccare l’ingresso degli islamici negli USA o ancor più di “chiudere in alcune zone internet in qualche modo”.

Sorvolando sulla prima proposta del candidato alla casa bianca che non ha bisogno di esser commentata, mi soffermerei invece sulla chiusura parziale di internet.

C’è forse da ricordare a Trump che nel 2001 e poi nel 2002 un trentacinquenne britannico è riuscito senza tante difficoltà ad entrare nei server di: US Army, US Navy, dipartimento della difesa e della Forza Aerea degli Stati Uniti, NASA, Pentagono causando quella che gli americani definiscono come “la più grande intrusione informatica su computer appartenenti alla difesa che si sia mai verificata in tutti i tempi”.

Non soddisfatto dell’immensa “bufala” (se così possiamo definirla) il miliardario americano ha affermato che questo processo andava discusso con il fondatore di Microsoft in grado di capire il problema.

Resta difficile credere che Bill Gates ,da anni impegnato nella solidarietà soprattutto verso i bambini del terzo mondo, possa anche solo incontrare Trump e discutere con lui queste tesi , che se non fossero vere susciterebbero grande ilarità.

Forse queste notizie ci fanno davvero sorridere se pensiamo allo statunitense come un comico su un palco teatrale, ma dobbiamo ricordare che quest’uomo è candidato alle elezioni presidenziali USA del 2016, vogliamo solo lontanamente immaginare cosa accadrebbe se davvero fosse eletto PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA ?!

Non ci sono abbastanza elementi per accomunare Marine Le Pen a Donald Trump ma di certo c’è la corrente che entrambi stanno sfruttando, la corrente della paura, del panico tra i cittadini che pur di credersi al sicuro farebbero qualsiasi cosa. É questo un dato fortemente allarmante, perché se personaggi come il magnate di New York avessero davvero il potere che una carica presidenziale di uno dei Pesi più influenti al mondo conferisce saremmo poi più sicuri?!

È calpestando e rinnegando i valori che da sempre accomunano gli stati definiti “evoluti” che sconfiggeremo il terrorismo? Non sarà questa una nuova caccia alle streghe?!

Voglio chiudere questo breve intervento con la speranza che i francesi chiamati al ballottaggio non si lascino dominare dalla paura, ma pensino piuttosto che l’irrazionalità è molto più pericolosa di qualsiasi terrorista straniero.

 

Visto che sull’aspetto comico di Trump abbiamo scherzato vi lascio il video pubblicato dal TIME in cui un’aquila (simbolo americano per eccellenza) ha “spaventato” il candidato presidente durante le registrazioni per un suo spot pubblicitario.

( https://www.youtube.com/watch?v=M41aZX5ijVM )

 

 

 

 

 

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